Cremazione: nelle Langhe assunte le buone prassi pisane

Convegno Bra_2015L’ara crematoria del Comune di Bra che serve anche i cittadini del comune di Cuneo, è ora affidata per i prossimi trenta anni, al Consorzio Intercomunale per la Cremazione S.r.l. (CO.IN.CRE.) di cui l’Ente locale braidese è membro unitamente alla Società di Cremazione di Torino e Bra Servizi del Gruppo Piumatti. Il luogo, presente nel cimitero urbano di viale Rimembranze, è stato edificato nel 1897 e recuperato alla sua funzione originaria nel 1993 da CO.IN.CRE., con costi adesso notevolmente inferiori a quelli previsti per la tumulazione o inumazione. La concessione comunale prevede inoltre la proprietà superficiaria e la costituzione del diritto di superficie della casa dell’ex custode cimiteriale, con il vincolo del recupero e riqualificazione dell’immobile nei primi cinque anni d’attività del nuovo gestore.

Per solennizzare l’evento d’inizio delle attività cimiteriali (l’affidamento dell’ara crematoria risale a maggio 2015) si è scelta la forma convegnista sul tema “Il senso di una scelta. La cremazione ieri e oggi”. L’incontro, di rilevanza regionale, ha avuto luogo nel pomeriggio di venerdì scorso, nella straordinaria Sala Museo della Scrittura Meccanica (espone poco meno di 500 macchine da scrivere che abbracciano il periodo dal 1873 fino al primo computer, restaurate e conservate perfettamente, curate nei minimi dettagli e funzionanti) della sede di Bra Servizi. L’appuntamento con l’obiettivo di suscitare una riflessione accurata e compiuta su un argomento che investe il rapporto con la famiglia e con la circostante situazione ambientale, richiedendo un approccio non burocratico né tanto meno pregiudiziale su una scelta rispettosa di tutti i parametri affettivi e di sostenibilità, ha avuto nella relazione del professor Andrea Salvini (foto a lato) del Dipartimento di Scienze Politiche della nostra Università, che per la So.Crem. pisana ha curato la ricerca “La cremazione a Pisa. Le ragioni di una scelta”, pubblicata nel 2015 da Pisa University Press, il momento di maggiore interesse per le oltre cento persone presenti. Il docente pisano ha illustrato il suo studio parlando di cremazione tra passato, presente e soprattutto delle prospettive future, facendo emergere la particolarità della vicenda storica pisana relativa allo sviluppo della pratica della cremazione ma, anche, nello stesso tempo, alla generalità delle questioni poste dall’analisi sociologica, che consente di offrire riflessioni efficaci intorno al duplice tema delle direzioni strategiche dell’azione associativa delle So.Crem. e delle motivazioni che conducono sempre più persone a identificarsi in esse: connotazioni etico religiose, familiari, ambientali. In precedenza è intervenuto Adriano Favole, antropologo, e Marianna Filandri, sociologa, entrambi dell’Università di Torino. Il dibattito è stato moderato dalla direttrice della Fondazione “Ariodante Fabretti ONLUS”, professoressa Cristina Vargas. Il saluto delle autorità è stato portato dal Sindaco di Bra, Bruna Sibille.

Per la Società Pisana per la Cremazione era presente il Presidente, Adolfo Braccini, a testimonianza della disponibilità della So.Crem. pisana a mettere in atto, con tutti i soggetti istituzionali e associativi del territorio di riferimento, progetti di tipo strutturale ed iniziative di sensibilizzazione sociale, come nel caso di Bra, per accrescere la consapevolezza verso una scelta che sia assolutamente rispettosa della vita, della volontà della persona defunta, della sua famiglia e della sostenibilità ambientale.

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