AUGURI BRUNO!

L’avvocato Bruno Segre compie 100 anni. Una vita spesa per la pace, la laicità e i diritti civili.

L’avvocato Bruno Segre è nato a Torino il 4 settembre 1918. Nel secolo di vita speso al servizio della difesa dei diritti civili, della libertà, della laicità e dell’obiezione di coscienza, Bruno Segre si è distinto non solo come uomo di legge, ma anche come giornalista, scrittore e politico.

brunoDi lui ricordiamo che nato da padre ebreo, nel 1938 osteggiò apertamente il Manifesto del razzismo italiano voluto dal fascismo e diventato decreto con la firma, data a San Rossore, del monarca Vittorio Emanuele III. Sul provvedimento della razza tacquero quasi tutti gli italiani, compreso gli stessi ebrei fatta eccezione di Bruno Segre che con Giulio Casalini, medico ed ex deputato socialista, scrissero una serie di articoli sulla rivista “L’igiene e la vita” mettendo in discussione il preteso fondamento storico e scientifico delle leggi, ossia l’esistenza di una presunta razza pura italiana, di origine ariana, come sostenevano gli accademici del Manifesto sulla Razza, pubblicato il 14 luglio 1930 su molti quotidiani italiani. Fu il giovane Segre, allora studente universitario, a far notare che le affermazioni contenute nel manifesto fascista “esprimono un punto di vista estremamente soggettivo. Si tratta di affermazioni dogmatiche la cui enunciazione scientificamente lascia molto a desiderare, e che prospettano una situazione diversa assai nei suoi sviluppi storici”.

Di Bruno Segre ricordiamo inoltre che il 21 dicembre 1942 fu arrestato per attività antifascista e imprigionato, mentre suo padre viene internato in Abruzzo; nel 1943 si trasferisce nel cuneese ed entra in clandestinità, nel 1944 per sfuggire all’arresto da parte della Guardia Nazionale Repubblica, resta ferito e catturato è rinchiuso nella caserma di Via Asti e da qui trasferito al carcere Le Nuove dove riesce a uscire qualche tempo dopo, pagando un funzionario dell’U.P.I. (Uffici Politici Investigativi). Partigiano combattente nella 1ª Divisione alpina “Giustizia e Libertà” prende parte alla liberazione di Caraglio (Valle Grana – CN). Dal 1949 dirige il periodico indipendente L’Incontro, in opposizione all’intolleranza religiosa e al razzismo, sviluppando soprattutto i temi della pace, dei diritti civili e del laicismo. Ha collaborato con molti quotidiani tra cui: L’Opinione, Mondo Nuovo, Paese Sera, Il Corriere di Trieste, Corriere di Sicilia.  Dal 1975 al 1980 è stato capogruppo socialista al consiglio comunale di Torino. Poi dal 1980 al 1990 è sindaco effettivo dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino e consigliere di varie società partecipate dallo stesso Istituto.

Le sue capacità professionali furono apprezzate già nel 1949 quando Bruno Segre difese il primo obiettore di coscienza in Italia, Pietro Pinna, dinanzi al Tribunale Militare di Torino. In seguito e fino al 1972, anno in cui l’obiezione di coscienza fu riconosciuta con legge 15 dicembre 1972, n. 772, Bruno Segre sostenne innumerevoli casi di obiettori difendendo i giovani imputati innanzi ai tribunali militari di tutta Italia, impegnandosi anche con partecipazioni a conferenze, tavole rotonde, radio interviste, e la redazione di progetti di legge e articoli giornalistici. Un’altra importante battaglia politico-legale è stata anche quella per il divorzio, insieme all’on. Loris Fortuna. Autore di molte pubblicazioni tra cui: La Shoah. Il genocidio degli ebrei in Europa (1998); Quelli di via Asti: memorie di un detenuto nelle carceri fasciste nell’anno Millenovecentoquarantaquattro (2013); Israele, la paura, la speranza. Dal progetto sionista al sionismo realizzato (2014); Adriano Olivetti. Un umanesimo dei tempi moderni. Impegni, proposte e progetti per un mondo più umano, più civile, più giusto (2015); Che razza di ebreo sono (2016); Non mi sono ma arreso – intervista all’avvocato Bruno Segre di Nico Ivaldi, da cui si è ricavato una drammaturgia per la regia di Marcela Serli (2018), Bruno Segre attualmente è vicepresidente della Società per la Cremazione di Torino (SO.CREM.), dopo essere stato per 40 anni presidente della Federazione Italiana delle SO.CREM. (F.I.C.), fondatore e direttore della rivista “L’ara” periodico della stessa associazione. Ricopre inoltre la funzione di Presidente onorario dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani (A.N.P.P.I.A.), organizzazione fondata nel 1945 da Sandro Pertini e Umberto Terracini, dopo che per molti anni ha fatto parte della Direzione Nazionale.

In occasione della ricorrenza secolare, il presidente della Società Pisana per la Cremazione, Adolfo Braccini, ha fatto giungere all’avvocato Bruno Segre il seguente messaggio:

Caro Presidente,

nel giorno del tuo 100° compleanno la Società Pisana per la Cremazione esprime sinceri auguri di salute, benessere e felicità e ringrazia per quanto hai saputo offrire e ancora offri non solo al Movimento cremazionista ma all’intero Paese con il tuo alto sentire democratico e merito civile.

Con tutto il nostro affetto.

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