Convegno “Il perché di una scelta”: Lucca, 26 novembre 2015

Socrem lucca_26 novembre 2015Si è svolto giovedì 26 novembre a Lucca presso il Centro Culturale Agorà il convegno dal titolo “Il perché di una scelta” promosso dalla locale So.Crem.

Presenti tra i relatori, Sergio Castelli, Presidente del Consorzio Toscano delle Società di Cremazione, che ha parlato della nascita e dello spirito delle Società di Cremazione in Italia e il Prof. Andrea Salvini dell’Università di Pisa che, nel presentare la ricerca fatta per conto della So.Crem. pisana, ha relazionato in merito alle ragioni della scelta della cremazione.

Al convegno, presieduto dalla Presidente della So.Crem. di Lucca, Isabella Borella, ha portato il saluto Franco Lapini, Presidente Nazionale della FIC.

Braccini ai vertici delle Società Italiane di Cremazione

Il Consiglio nazionale della Società Italiana per la Cremazione (F.I.C.) riunito a Bologna, ha nominato Adolfo Braccini membro dello stesso organo, con responsabilità a sovraintendere alle attività crematorie per l’Italia centrale. Braccini è presidente della Società Pisana per la Cremazione e, fra l’altro, vanta ampia esperienza di associazionismo, di organizzazione gestionale di enti non commerciali e di pubblica amministrazione.

«Sono onorato della nomina a membro del Consiglio nazionale della F.I.C. e ringrazio tutta la Società Pisana per la Cremazione che con la propria attività ha consentito l’ottenimento di questo importante risultato», ha dichiarato Braccini. «La So.Crem. di Pisa da sempre si concentra sull’innovazione e sul superamento di ogni discriminazione verso chi sceglie la cremazione come forma di sepoltura e sento di poter affermare che l’attuale nomina sarà un’aggiunta di valore al consiglio direttivo di questa nostra So.Crem. già molto solida grazie a un lavoro realmente innovativo teso a semplificare e migliorare la qualità dei servizi offerti al cittadino.»

Dal 2 novembre, modifica orari di apertura al pubblico

A partire da lunedì 2 novembre 2015, gli uffici della Società Pisana per la Cremazione saranno aperti al pubblico nei giorni di:
  • martedì dalle 15:30 alle 18:30
  • mercoledì dalle 10 alle 12:30
  • venerdì dalle 10 alle 12:30
Eventuali esigenze diverse potranno essere concordate telefonando al numero dell’associazione (050 941528) nei giorni di apertura al pubblico.
Per disbrigo pratiche, reperibilità e urgenze telefonare al 366 8655581.

Cremazione: nelle Langhe assunte le buone prassi pisane

Convegno Bra_2015L’ara crematoria del Comune di Bra che serve anche i cittadini del comune di Cuneo, è ora affidata per i prossimi trenta anni, al Consorzio Intercomunale per la Cremazione S.r.l. (CO.IN.CRE.) di cui l’Ente locale braidese è membro unitamente alla Società di Cremazione di Torino e Bra Servizi del Gruppo Piumatti. Il luogo, presente nel cimitero urbano di viale Rimembranze, è stato edificato nel 1897 e recuperato alla sua funzione originaria nel 1993 da CO.IN.CRE., con costi adesso notevolmente inferiori a quelli previsti per la tumulazione o inumazione. La concessione comunale prevede inoltre la proprietà superficiaria e la costituzione del diritto di superficie della casa dell’ex custode cimiteriale, con il vincolo del recupero e riqualificazione dell’immobile nei primi cinque anni d’attività del nuovo gestore.

Per solennizzare l’evento d’inizio delle attività cimiteriali (l’affidamento dell’ara crematoria risale a maggio 2015) si è scelta la forma convegnista sul tema “Il senso di una scelta. La cremazione ieri e oggi”. L’incontro, di rilevanza regionale, ha avuto luogo nel pomeriggio di venerdì scorso, nella straordinaria Sala Museo della Scrittura Meccanica (espone poco meno di 500 macchine da scrivere che abbracciano il periodo dal 1873 fino al primo computer, restaurate e conservate perfettamente, curate nei minimi dettagli e funzionanti) della sede di Bra Servizi. L’appuntamento con l’obiettivo di suscitare una riflessione accurata e compiuta su un argomento che investe il rapporto con la famiglia e con la circostante situazione ambientale, richiedendo un approccio non burocratico né tanto meno pregiudiziale su una scelta rispettosa di tutti i parametri affettivi e di sostenibilità, ha avuto nella relazione del professor Andrea Salvini (foto a lato) del Dipartimento di Scienze Politiche della nostra Università, che per la So.Crem. pisana ha curato la ricerca “La cremazione a Pisa. Le ragioni di una scelta”, pubblicata nel 2015 da Pisa University Press, il momento di maggiore interesse per le oltre cento persone presenti. Il docente pisano ha illustrato il suo studio parlando di cremazione tra passato, presente e soprattutto delle prospettive future, facendo emergere la particolarità della vicenda storica pisana relativa allo sviluppo della pratica della cremazione ma, anche, nello stesso tempo, alla generalità delle questioni poste dall’analisi sociologica, che consente di offrire riflessioni efficaci intorno al duplice tema delle direzioni strategiche dell’azione associativa delle So.Crem. e delle motivazioni che conducono sempre più persone a identificarsi in esse: connotazioni etico religiose, familiari, ambientali. In precedenza è intervenuto Adriano Favole, antropologo, e Marianna Filandri, sociologa, entrambi dell’Università di Torino. Il dibattito è stato moderato dalla direttrice della Fondazione “Ariodante Fabretti ONLUS”, professoressa Cristina Vargas. Il saluto delle autorità è stato portato dal Sindaco di Bra, Bruna Sibille.

Per la Società Pisana per la Cremazione era presente il Presidente, Adolfo Braccini, a testimonianza della disponibilità della So.Crem. pisana a mettere in atto, con tutti i soggetti istituzionali e associativi del territorio di riferimento, progetti di tipo strutturale ed iniziative di sensibilizzazione sociale, come nel caso di Bra, per accrescere la consapevolezza verso una scelta che sia assolutamente rispettosa della vita, della volontà della persona defunta, della sua famiglia e della sostenibilità ambientale.

In aumento la domanda di cremazione

Le cremazioni effettuate in Italia nel corso del 2014 sono incrementate di 7.246 unità pari al 6,54% in più rispetto all’anno precedente.

Nel 2014, in Italia, si sono registrate a consuntivo 117.956 cremazioni di cadaveri, contro 110.710 del 2013. In ciò ha influito considerevolmente il cambio di orientamento dei cittadini, generalmente dovuto alla presenza di un maggior numero d’impianti sul territorio e alla crisi economica di questi anni, che può aver portato a riconsiderare le consuetudini di comportamento anche in quest’ambito sociale.

L’ISTAT ha recentemente diffuso i dati su mortalità e popolazione 2014, anno in cui si sono registrati 598.364 decessi. Quindi, l’incidenza effettiva delle cremazioni, sul totale delle sepolture, per l’anno 2014, è del 19,71%. Analizzando il dato regionale si può valutare il territorio, dove la cremazione è più sviluppata rispetto al dato nazionale: Lombardia (24,8%), Toscana (24,5%), Piemonte (16,1%), Emilia-Romagna (13%).

Incidono in questa variazione soprattutto la messa in funzione di nuovi impianti, l’ammodernamento di quelli deteriorati e la migrazione causata dal rallentamento operativo o dallo spegnimento d’impianti nelle regioni adiacenti. È necessario, pertanto, velocizzare il processo di organizzazione previsto dalla legge per quanto riguarda il “piano regionale di coordinamento dei crematori”.

I territori che hanno visto la crescita percentuale maggiore nel 2014 rispetto al 2013, sono: Puglia (22,1%), Sardegna (20,9%) e Piemonte (16%).

Le regioni che rispetto all’anno precedente hanno registrato una crescita numerica più elevata sono state: Piemonte (+2.618), Lombardia (+2.119) ed Emilia Romagna (+1.591).

Estensione orari di apertura uffici e sedi distaccate

Considerato la crescente attenzione sul tema della cremazione, gli uffici della So.Crem. di Pisa (Via Italo Bargagna 2 a Pisa – zona Cisanello) aprono al pubblico tre volte alla settimana: il lunedì dalle 16 alle 19; il mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 12.
Negli orari indicati è possibile ricevere informazioni in merito alla cremazione ed alle possibilità di destinazione delle ceneri secondo quanto previsto dalle leggi vigenti. Si ricorda inoltre che la Società Pisana per la Cremazione, Ente Morale iscritto nel registro delle persone giuridiche di diritto privato presso la Prefettura di Pisa, non eroga servizi a carattere commerciale inerenti allo svolgimento del funerale. Ai sensi delle normative vigenti e nel rispetto dello Statuto dell’associazione, So.Crem. Pisa svolge per i propri Soci servizi di supporto, garantendo il rispetto delle volontà espresse all’atto dell’iscrizione e procede in caso di decesso di un Associato – proprio nella funzione richiamata – a fornire gratuitamente nei modi di legge la documentazione utile alla redazione degli atti amministrativi inerenti alla cremazione ed eventuale dispersione o affidamento delle ceneri.
Al fine di agevolare l’utenza, So.Crem. Pisa ha costituito due sezioni distaccate a Cascina, presso la sede della Pubblica Assistenza onlus (Viale Comaschi 46 – Cascina) e a Pontedera, presso la sede della Pubblica Assistenza onlus (Via Profeti 10 – Pontedera), dove è possibile iscriversi e compilare la propria dichiarazione di volontà.

“La cremazione a Pisa. Le ragioni di una scelta” disponibile presso le biblioteche pubbliche

Donato da So.Crem. Pisa alla rete delle biblioteche pubbliche comunali e provinciale (Bibliolandia http://bibliolandia.comperio.it) copia del libro “La cremazione a Pisa. Le ragioni di una scelta”, volume curato da Andrea Salvini, sociologo presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa, edito da Pisa University Press.
Copia del volume è stata donata anche al Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che nel ringraziare So.Crem. Pisa ha definito il tema “molto interessante sia per le questioni culturali sia per le tematiche più tecniche”, anche a seguito dell’aggiornamento nel 2013 della Legge Regionale 29/2004 “Affidamento, conservazione e dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti”. “Il testo – ha scritto il Presidente Rossi – sarà sicuramente un’opportunità per approfondire la materia, nonché occasione per una riflessione anche sui mutamenti culturali in corso nella nostra regione”.

A Pisa l’annuale Assemblea nazionale delle Società per la Cremazione

A Pisa, presso la Sala Convegni dell’Hotel NH Cavalieri nei giorni scorsi, si sono riunite le 38 Società per la Cremazione che in Italia rappresentano poco più di 150.000 fra donne e uomini che hanno scelto questo rito come ultima destinazione del proprio corpo.

L’assemblea presieduta dal presidente nazionale Franco Lapini, nel primo giorno di lavoro, ha esaminato l’indagine curata dal professor Andrea Salvini, sociologo dell’Università di Pisa, che ha messo in luce come le So.Crem. si sviluppino secondo l’analisi storica, giuridica e finanche filosofico-teologica, in feconde combinazioni interdisciplinari, mettendo in luce caratteri originali e innovativi a proposito della vicenda attuale secondo cui le antiche persistenze culturali si stemperano e si trasformano in modalità associative più consone alle cornici culturali dei tempi presenti.

La ricerca si articola idealmente in due parti, con contributi presentati senza soluzione di continuità: nella prima sono raccolti alcuni saggi brevi che hanno l’obiettivo di inquadrare il fenomeno della cremazione nelle sue radici storiche dal periodo risorgimentale fino ad arrivare ai giorni nostri. Infatti, il riferimento costante alle coordinate spazio-temporali pisane non può tuttavia non essere inquadrato in vicende storico-culturali di più ampio orizzonte, che sono adeguatamente evocate nei diversi interventi, fino a giungere a un’attenta ricostruzione statistica dell’andamento sorprendente del fenomeno negli ultimi decenni. La seconda parte è dedicata alla presentazione delle principali e più efficaci risultanze dell’indagine empirica che è stata voluta dalla So.Crem. di Pisa, progettata e realizzata insieme al Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa.

Nel giorno successivo l’analisi dell’assemblea ha mirato alla contabilità annuale della Federazione Italiana per la Cremazione, approvando il bilancio consuntivo 2014. Di seguito, sono state definite le linee comportamentali di ciascuna delle aderenti e le politiche per migliorare il servizio di cremazione e affidamento e dispersione delle ceneri. L’attuale direttivo nazionale è stato all’unanimità confermato fino all’approvazione del bilancio consuntivo 2015. All’assemblea è intervenuto l’assessore Andrea Serfogli che nel portare ai convenuti il saluto della città di Pisa ha speso parole di ringraziamento per le So.Crem. che svolgendo “attività di utilità sociale a favore dei propri associati e di terzi” contribuiscono alla crescita morale, sociale e culturale della collettività, diventando, peraltro, strumento per lo sviluppo di forme attive di cittadinanza, integrando l’Ente locale nel giornaliero servizio cimiteriale e d’informazione, rendendo perciò concreto quel principio di sussidiarietà orizzontale previsto dalla Costituzione italiana.

Approvato il bilancio 2014 e critiche al Comune sui lavori al tempio per la cremazione

L’11 aprile 2015, si è tenuta l’Assemblea Generale dei Soci della Società Pisana per la Cremazione presieduta da Adolfo Braccini e a cui hanno partecipato 57 soci in proprio e per delega. È intervenuto l’Assessore comunale ai Lavori Pubblici, Bilancio e Patrimonio Andrea Serfogli e la Vicepresidente della 2ª Commissione consiliare di Controllo e Garanzia Patrizia Bongiovanni.

In merito ai punti all’ordine del giorno, l’Assemblea ha deliberato:

  • l’approvazione del bilancio 2014, che evidenzia il raggiungimento degli obiettivi prefissati secondo il mandato dell’Assemblea dei Soci, oltre ad un positivo andamento della gestione tradizionale della Società, caratterizzata da una crescita dei proventi della gestione non profit dovuta all’aumento delle quote sociali dei nuovi aderenti e delle liberalità derivanti dal 5×1000 dell’IRPEF pagata nel 2011 dal contribuente;
  • la proposta di bilancio preventivo 2015 come predisposto dal Consiglio direttivo sulla base dei risultati finanziari 2014;
  • la nomina di Luciano Viviani a Sindaco revisore effettivo e quella di Palmiro Rovina a Sindaco revisore supplente.

Il Presidente della Società Pisana per la Cremazione ha dichiarato: «Con questa assemblea si chiude un’era importante per la nostra Società. Ci apprestiamo, infatti, ad aprire al pubblico il nuovo impianto di cremazione che entrerà in servizio martedì 14 aprile 2015 dopo 1.312 giorni di fermo che ha obbligato l’utenza a rivolgersi altrove con notevole disagio anche economico. Le difficoltà per i congiunti dei nostri Soci sono state mitigate dell’accoglienza che ha offerto la So.Crem. di Livorno in ragione di una convenzione tra le due Società. Auspico che casi del genere non si ripetano più e invito l’Amministrazione Comunale a provvedere in tempi ragionevolmente brevi a completare l’opera promessa che tuttora e sprovvista di Sala del Commiato e Giardino della Memoria. Confidiamo di poter affrontare con successo le sfide che ci attendono, contando sul sostegno e la fiducia dei nostri Soci in notevole incremento, che ci hanno sempre accompagnato in questi anni, continuando così a operare come una vera associazione di promozione sociale che lavora nell’interesse della comunità di appartenenza. La nostra disponibilità a collaborare con il Comune di Pisa è totale ma non saranno più tollerati ritardi come quelli finora sofferti».

Conferme sono poi venute dall’Assessore Serfogli e dalla Vicepresidente Bongiovanni. «All’inizio potranno essere effettuate 4/5 cremazioni al giorno, sufficienti a far fronte alle richieste, che negli anni sono andate aumentando sempre più», afferma Serfogli. «I prossimi obiettivi – prosegue l’Assessore – saranno la realizzazione della Sala del Commiato, intervento già finanziato (170mila euro) e per cui sarà indetta la gara e il Giardino della Memoria (280mila euro) che sarà finanziato a fine maggio dopo l’approvazione del bilancio consuntivo 2014».

Sui lavori fatti al Tempio crematorio non sono mancati i rimproveri all’Amministrazione Comunale da parte dei Soci che hanno rimarcato come il rifacimento non abbia tenuto da conto della sacralità del rito della cremazione stravolgendo finanche l’architettura e i serramenti originali del Tempio. L’Assessore si è dichiarato disponibile a migliorare il progetto definitivo concordando con la So.Crem. le migliorie possibili e le tariffe da applicare per i servizi che interessano la cremazione. Per parte sua la Vicepresidente della 2ª Commissione consiliare di Controllo e Garanzia ha fatto conoscere che il testo del nuovo Regolamento Comunale in materia di cremazione e dispersione delle ceneri ha finito il suo iter burocratico e presto sarà messo all’attenzione della Conferenza dei Capigruppo per essere poi approvato dal Consiglio Comunale.

17 aprile 2015 Presentazione della pubblicazione “La cremazione a Pisa: le ragioni di una scelta”

La pratica della cremazione costituisce un fenomeno in rapida crescita nel nostro Paese, soprattutto negli ultimi anni, tanto da indurre le Società per la Cremazione a interrogarsi sulle ragioni storico-culturali e sociologiche che presiedono a tale diffusione. Si deve dare atto alla Società per la Cremazione di Pisa, in particolare, di aver avviato la propria riflessione su quelle ragioni mettendosi prima di tutto “in ascolto” dei propri iscritti, attraverso una ricerca condotta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, di cui si restituiscono i risultati nel volume «La cremazione a Pisa. Le ragioni di una scelta», edizioni Pisa University Press, 2015. Per un verso, il libro si inserisce all’interno di una vasta attività di produzione culturale e pubblicistica, che si è sviluppata nel nostro Paese negli ultimi dieci-venti anni, orientata a ricostruire le radici storiche in cui si innesta la presenza del movimento cremazionista e l’opera di sensibilizzazione e tutela svolta dalle Società per la Cremazione in Italia; di questa produzione sarà possibile apprezzare l’ampiezza e la consistenza durante la lettura delle pagine del libro. Per un altro verso, il testo costituisce uno dei primi tentativi di indagine sociologica rivolta alla ricostruzione dei profili degli iscritti alle So.Crem. e delle principali motivazioni che li hanno condotti ad aderire a una proposta associativa così impegnativa, così coinvolgente sul piano simbolico, che conduce – nel pieno esercizio della propria libertà individuale – a vincolarsi alla scelta di farsi cremare, quando sopraggiunga la morte.