Avviso Convocazione Assemblea Generale Ordinaria dei Soci

I Soci sono convocati in Assemblea Generale Ordinaria in prima convocazione presso la sede sociale in Pisa – Via Italo Bargagna, n. 2, per il giorno 6 maggio 2016 alle ore 5,00 e, occorrendo, in seconda convocazione

alle ore 9,30 di sabato 7 maggio 2016, stesso luogo,

per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno. 

  1. Bilancio al 31 dicembre 2015. Relazioni del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale e deliberazioni inerenti e conseguenti.
  2. Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2016.
  3. Ratifica della nomina di un membro del Consiglio direttivo.
  4. Varie ed eventuali.

Alla luce della composizione sociale, fin d’ora si prevede che l’Assemblea potrà costituirsi e deliberare in seconda convocazione (7 maggio 2016, ore 9:30, in Pisa, presso la Sede Sociale – Via Italo Bargagna, n. 2).

Partecipazione all’Assemblea

A norma di statuto, sono legittimati all’intervento in assemblea i Soci ordinari per i quali sia pervenuta da questa medesima Società la comunicazione prevista nel termine stabilito dal patto sociale.

Integrazione dell’Ordine del Giorno su richiesta dei Soci

I Soci che, anche congiuntamente, rappresentano almeno un quarantesimo del numero totale (65 iscritti), possono chiedere, entro cinque giorni dalla pubblicazione dell’avviso di convocazione dell’Assemblea, l’integrazione dell’elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli argomenti proposti. L’integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l’Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli Amministratori o in conformità a un progetto o di una relazione da essi predisposta. Delle integrazioni ammesse dal Consiglio direttivo è data notizia almeno dieci giorni prima della data fissata per l’Assemblea, mediante avviso da pubblicare con gli stessi modi del presente avviso.

Informazioni per i Soci

Sono ammessi al voto tutti i Soci maggiorenni purché in regola con il pagamento delle quote annuali al 31 dicembre 2015. A ciascun aderente elettore sono consentite tre deleghe (facsimile sul retro della presente) di altrettanti Soci, esclusa quella dell’Iscritto minorenne.

Si ricorda che la Società Pisana per la Cremazione usufruisce del beneficio del 5×1000 dell’IRPEF pagata dal contribuente nell’anno 2015. Ciascun lavoratore dipendente, autonomo o pensionato può indicare nel modulo del CU, nel Mod. Unico 2016, del Mod. 730/2016, il numero di codice fiscale 8001184 050 3 e firmare la Sua volontà di assegnazione del contributo nel riquadro dedicato alle Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS). Ricordi poi che anche chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi può compilare e firmare lo stesso il modulo d’interesse e poi consegnarlo in busta chiusa a un ufficio postale, o a uno sportello bancario, che lo ricevono gratuitamente, oppure a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti, ecc.). Sulla busta bisogna scrivere destinazione cinque per mille Irpef e indicare cognome, nome e codice fiscale del contribuente.

La scelta di destinazione del 5×1000 non sostituisce quella dell’8×1000, e le due modalità non sono in alcun modo alternative tra loro. Se non farà alcuna scelta, il 5×1000 resterà allo Stato.

Grazie per il Suo contributo e la collaborazione che vorrà e potrà offrire.

Pisa, addì 12 marzo 2016

Per il Consiglio Direttivo

Il Presidente Adolfo Braccini

La Società di Cremazione censura il comportamento del Comune

Il Consiglio direttivo della Società Pisana per la Cremazione, riunito in seduta plenaria, preso in esame le stime Istat concernenti i decessi dell’anno 2015, ha individuato esserci un nuovo “rimbalzo” in avanti del numero dei trapassi, soprattutto nei primi tre mesi dell’anno (i più freddi) e nel mese di luglio, che potrebbe essere in parte causato, oltre che dall’invecchiamento della popolazione (dato strutturale) anche dal recupero delle diminuzioni registrate nei due anni precedenti. Questo accade perché a fronte di una tendenza all’aumento del numero dei decessi per effetto dell’invecchiamento della popolazione si possono verificare da un anno all’altro delle oscillazioni di natura congiunturale legate a molti fattori, ad esempio climatici o epidemiologici. I dati al momento disponibili derivano dal calcolo di popolazione che i Comuni inviano all’Istat con cadenza mensile.

«Dalla lettura dei dati oggi in possesso – afferma Braccini, Presidente della So.Crem. – si stima un aumento significativo numerico pure della cremazione di cadaveri (al momento del funerale), che ormai si potrebbe avvicinare a valori tra le 125.000 e le 130.000 unità nel 2015. Ormai in molte città di medio/grandi dimensioni dell’Italia settentrionale la cremazione ha raggiunto e superato il 40% delle sepolture, con punte oltre il 60%-70% in alcune zone della Lombardia e dell’Alto Adige. A Pisa – continua Braccini – la cremazione è richiesta nel 25% circa dei casi di sepoltura e la somma di affidamento ceneri e dispersione delle stesse al momento del funerale si colloca tra il 10% e il 20% delle cremazioni, con un ambito di variabilità tra zona e zona del territorio provinciale. »

Giardino delle Rimembranze - renderingLa So.Crem. pisana stigmatizza il comportamento dell’amministrazione di Palazzo Gambacorti che dal 2005 a oggi, nonostante ripetute promesse, manifesta ancora disattenzione al fenomeno non avendo adeguato il regolamento comunale di polizia mortuaria per quanto concerne la cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri, né individuato i luoghi dove sia possibile celebrare il rito della dispersione in natura, né costruito secondo i dettati di legge il “Giardino delle Ceneri” (nella foto il rendering del progetto della So.Crem.), tantomeno ha realizzato la Sala del commiato, contravvenendo così alla più elementare regola del rispetto dei diritti umani di prima generazione, calpestando la dignità umana perché coloro che scelgono la cremazione decidono di se stessi fino in fondo. Il 7 maggio prossimo l’assemblea generale dei soci, convocata per le 9,30 presso la sede di via Italo Bargagna, n. 2, prenderà in considerazione le difficoltà ora all’esame del Consiglio della So.Crem. per cercare idonea soluzione dal momento in cui è prevista la partecipazione dell’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli.

Assemblea generale ordinaria soci So.Crem. – 7 maggio ore 9:30

Carissime Socie e carissimi Soci,

come ogni anno, si avvicina l’appuntamento con l’Assemblea Generale Ordinaria dei Soci, che non è solo un obbligo statutario ma anche e soprattutto l’occasione per condividere insieme un momento importante di riflessione sulle attività fatte e su ciò che ci proponiamo per l’anno in corso. L’attuale Assemblea sarà specificatamente indicativa perché si inserisce in un particolare momento di ristrutturazione del Tempio crematorio, inaugurato il 18 novembre 1885, e oggi bisognevole di tutti gli accorgimenti che al momento prescrive la norma in materia di cremazione, conservazione, affidamento e dispersione delle ceneri. Questo giorno di riunione è per noi un’opportunità davvero privilegiata per dare forza alla nostra denuncia d’immobilismo da parte della pubblica amministrazione che con il non fare trasgredisce il riconoscimento e l’applicazione universale effettiva del diritto enunciato all’art. 9 nella Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali, di cui celebriamo il 60° anniversario (firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata dall’Italia con legge 4 agosto 1955 n. 848).

L’Assemblea si svolgerà il 6 maggio 2016 in prima convocazione e, occorrendo, il 7 maggio 2016 alle ore 9:30, in seconda, presso la sede sociale in Pisa, Via Italo Bargagna n. 2. Vi chiedo di segnarvi questa data in agenda in attesa di ricevere al domicilio la formale convocazione e le ulteriori necessarie informazioni per partecipare.

Ringrazio per la cortese attenzione e nell’attesa d’incontrarvi saluto cordialmente.

Adolfo Braccini

C.E.D.U. – Articolo 9 – Libertà di pensiero, di coscienza e di religione.

1. Ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, così come la libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l’insegnamento, le pratiche e l’osservanza dei riti.

2. La libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo non può essere oggetto di restrizioni diverse da quelle che sono stabilite dalla legge e costituiscono misure necessarie, in una società democratica, per la pubblica sicurezza, la protezione dell’ordine, della salute o della morale pubblica, o per la protezione dei diritti e della libertà altrui.

 

Alla Domus Mazziniana celebrato il 130° anniversario del Tempio crematorio di Pisa

Domus Mazziniana_130 Tempio Crematorio_Braccini_Finelli_Paperini

Presso la Domus Mazziniana, la Società Pisana per la Cremazione con il patrocinio della Società Storica Pisana, della Domus Mazziniana, dell’Associazione Nazionale Mazziniana ONLUS e del Comune di Pisa, ha celebrato il 130° anniversario dall’inaugurazione del Tempio crematorio della città, essendo stato avviato il 18 novembre 1885 per richiesta della So.Crem. che spese, in proprio, 5.500 lire (la costruzione del solo Tempio costò al Comune 2.000 lire poiché le restanti 3.500 lire stanziate nel bilancio del 1886 per ultimare i lavori furono, invece, spese per la realizzazione del lazzeretto di San Michele degli Scalzi, necessario per far fronte all’epidemia di colera che da La Spezia arrivò a Pisa) perché l’ingegnere milanese Pietro Venini costruisse a Pisa il primo impianto gassogeno d’Italia, unico per il contenimento dei vapori inquinanti e per l’eliminazione degli odori.

«Celebrare l’evento non è stato solo una formalità – dichiara Adolfo Braccini, presidente della Società pisana –. Significa aver celebrato decenni di battaglie civili e sociali, spesso costellate da delusioni per le difficoltà dettate da pregiudizi, antichi timori e contrasti di fede. Il cammino delle So.Crem. in Italia non è stato facile: dal 1886 e fino al 1963, quando la Chiesa eliminò finalmente il veto per i cattolici, la cremazione è stata vissuta come qualcosa d’irreligioso e massonico, tanto che ancora risuonano gli anatemi dei Vescovi di fine Ottocento. Ora – continua Braccini –, fortunatamente, l’atteggiamento dell’intera comunità sociale è cambiato: c’è stato un profondo salto culturale. Oggi la cremazione significa scelta di civiltà, che vede accomunati tutti i ceti sociali, senza distinzione alcuna. Celebrare con solennità l’anniversario d’inaugurazione del Tempio, significa, dunque, dare riconoscimento ai tanti cremazionisti che nel passato hanno combattuto lunghe e frustranti battaglie civili per aprire le menti a un “rito laico” ma non per questo contrario alla fede. Del resto, non è un caso che tra i primi iscritti e promotori della So.Crem. pisana si annoverino, accanto ad anonimi cittadini, molti docenti universitari, intellettuali, politici, parlamentari, sindaci e consiglieri municipali. Il loro è stato un contributo fondamentale alla causa cremazionista, che oggi vede Pisa tra le città italiane in cui la pratica è maggiormente diffusa: poco meno del 30 per cento dei funerali termina all’ara crematoria. È questo un primato di civiltà che va riconosciuto ai pisani e al loro spiccato senso civico».

Il tema della celebrazione “Dai funerali di Mazzini alla morte di Garibaldi. Ritualità laica e cremazione a Pisa (1872-1885)” è stato illustrato da Michele Finelli dell’Università di Pisa che ha fatto conoscere perché Mazzini il 13 marzo 1871 scelse il clima mite di Pisa per curarsi della malattia ai bronchi che già da molti anni lo affliggeva. Nondimeno la decisione fu presa per l’ospitalità di Pellegrino e Janet Nathan Rosselli, nella cui casa, assistito da Sara Nathan Rosselli e dai suoi figli, purtroppo, spirò il 10 marzo 1872, sotto il falso nome di John Brown (Sara Nathan Rosselli, insieme ai figli, dedicherà poi le sue migliori energie alla diffusione del pensiero mazziniano in tutti i suoi aspetti, aprendo scuole a Roma e acquistando dalla sorella Maria Masuccone i manoscritti di Mazzini e tutti i diritti d’autore, dedicandosi, infine, alla ricerca). Le cronache del 14 marzo 1872 descrivono che una folla immensa, silenziosa e composta – la polizia quasi si stupisce che non succeda niente – partecipò ai funerali sui lungarni nonostante Mazzini avesse richiesto un funerale sobrio, come nel suo stile, lasciando scritto che «tutte le commemorazioni, trasporti di cenere, statue, etc. mi intristiscono l’anima», e ancora, a Giannetta Rosselli «non ho mai capito l’affetto di quei che fanno imbalsamare un cadavere di persona amata». E a lui fu negata anche la cremazione del corpo preferita all’imbalsamazione curata dallo scienziato pavese Paolo Gorini su incarico di Agostino Bertani, per farne reliquia nazionale. Il trasferimento del cadavere nel cimitero di Staglieno a Genova, avvenne nel più rigoroso silenzio e transitando dall’Emilia e dal Piemonte per evitare sommosse di popolo previste dovendo attraversare i territori a vocazione repubblicana o anarchica di Massa, Carrara, La Spezia. Causa degli incidenti eventuali, il mancato rispetto da parte del Governo delle volontà del defunto. Anche a Garibaldi, arrivato a Pisa l’8 novembre 1862, quando il contrasto tra l’amministrazione locale e i democratici era accentuata proprio dal successo dei garibaldini in Calabria, proveniente da La Spezia, per curare le ferite riportate in battaglia ad Aspromonte e ritemprare lo spirito per la lotta, toccherà la stessa sorte: sarà privato del rispetto della volontà di essere cremato. Da quest’ultima circostanza prese corpo a Pisa la Società di Cremazione che subito si attivò nella storia locale, sociale, e dialogò continuamente con i grandi eventi nazionali e istituzionali. Dal relatore è stata poi ricordata l’opera del sindaco Ranieri Simonelli la cui giunta destinò una porzione dell’area acattolica del cimitero alla costruzione del Tempio, e del deputato pontederese Giuseppe Toscanelli, uomo onesto, sincero, generoso, istintivo e non di rado umorale, che per quanto intelligente amava più fantasticare che ragionare. Così lo ricorda Giovanni Battista Giorgini, compagno d’armi nel battaglione universitario pisano a Curtatone nel 1848: «Pieno di ardore e di fede nella causa italiana a cui consacrò poi tutti gli istanti d’una vita costantemente operosa, Giuseppe Toscanelli portava al servigio di quella causa la parola facile e viva, lo spirito arguto e il temperamento battagliero spesso anche riottoso o aggressivo, che facevano presagire in lui il futuro lottatore dalla tribuna».

In seguito lo storico Marco Paperini, assessore alla cultura del Comune di Massa Marittina, ha tracciato il profilo del concittadino dottor Apollonio Apolloni, fondatore della So.Crem. pisana, medico chirurgo, ufficiale garibaldino, repubblicano e mazziniano, che partecipò non solo idealmente ai valori e alle vicende del Risorgimento, ma gli furono riconosciute due medaglie al valore in altrettante battaglie per l’Unità d’Italia.

Domus Mazziniana_23-1-2016

L’assessore Serfogli e il presidente del consiglio comunale Del Torto, portando il saluto della città, si sono compiaciuti con la So.Crem. pisana per la costante fattiva collaborazione con l’amministrazione comunale e per l’iniziativa attuale che ha mostrato una città il cui popolo, nel tempo, ha messo in atto le armi proprie, ponendo così le strategie dei partiti democratici e popolari contro il comune nemico monarchico. «L’evento di oggi è un momento di “sana” storia della città – ha rilevato Serfogli – e in modo degno anticipa di alcuni mesi il 70° compleanno della Repubblica Italiana».

La cerimonia è finita con la premiazione a cura del presidente nazionale delle So.Crem. Franco Lapini di quattro ex presidenti locali: Palmiro Rovina (dal 1980 al 1988); Mario Giannetti (dal 1988 al 1996); Vittorio Gustinucci (dal 1996 al 2007); Claudia Tomè (dal 2007 al 2012).

Dal funerale di Mazzini alla morte di Garibaldi. Ritualità laica e cremazione a Pisa (1872- 1885)

Cremazione ShelleyIl 23 gennaio 2016 alle 16, alla Domus Mazziniana di Pisa (via Mazzini 71 – Pisa), in occasione dei 130 anni dall’inaugurazione dell’impianto crematorio di Pisa, si terrà l’incontro pubblico “Dal funerale di Mazzini alla morte di Garibaldi. Ritualità laica e cremazione a Pisa (1872- 1885)”.
L’incontro è organizzato dalla Società Pisana per la Cremazione, in collaborazione con la Domus Mazziniana e la Società Storica Pisana.

 

Programma

Michele Finelli, Università di Pisa
Relazione

Marco Paperini, Assessore alla cultura del Comune di Massa Marittima
“L’opera del dottor Apollonio Apolloni ufficiale garibaldino”

Locandina 130°_23 gennaio 2016

So.Crem. Pisa e CTC presenti alla giornata dedicata alle proposte di riordino del Servizio Sanitario Toscano

fonte: www.regione.toscana.it

da www.regione.toscana.it

Il 7 novembre scorso, Cristina Filippini, Consigliera del Consiglio direttivo della So.Crem di Pisa, ha partecipato, anche in rappresentanza del Consorzio Toscano delle Società per la Cremazione, alla “giornata partecipata” sulla legge di riassetto del Servizio Sanitario Toscano, indetta dalla nostra Regione a Spazio Reale a San Donnino in Provincia di Firenze.

Erano presenti circa 650 tra cittadini, operatori, amministratori locali, suddivisi in 21 tavoli. Dalla discussione, protrattasi per l’intera giornata, sono scaturite proposte e richieste illustrate all’Assessora Stefania Saccardi e al Presidente della Regione, Enrico Rossi, presenti a lavori .

Molte, oltre alla nostra, le associazioni presenti che hanno sottolineato l’esigenza di mantenere, rafforzare e migliorare la sanità pubblica in Toscana, valorizzando maggiormente il ruolo del territorio e di tutti coloro che in esso operano a partire dall’associazionismo, gli Enti Locali e le forze sociali. Una risorsa che ha sempre dato un contributo allo sviluppo dei servizi sociali e socio-sanitari in Toscana, e che la legge di riordino del SST dovrà ulteriormente valorizzare.

La Cremazione a Pisa: 2 dicembre Pontedera; 3 dicembre Migliarino Pisano

la cremazione a pisa_2_3 dic_2015.jpgMercoledì 2 dicembre alle ore 17:30 presso i locali della Pubblica Assistenza di Pontedera (Via Profeti, 10) e giovedì 3 dicembre sempre alle ore 17:30 presso il Circolo ARCI di Migliarino Pisano (Via Mazzini, 35) si terrà la presentazione del libro La cremazione a Pisa. Le ragioni di una scelta, edizioni Pisa University Press, 2015.

La pubblicazione è il risultato di una ricerca promossa dalla So.Crem. di Pisa condotta in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa e guidata dal Prof. Andrea Salvini, che sarà presente alle due iniziative.

La pratica della cremazione costituisce un fenomeno in rapida crescita nel nostro Paese, soprattutto negli ultimi anni. Il testo rappresenta uno dei primi tentativi di indagine sociologica rivolta alla ricostruzione dei profili degli iscritti alle So.Crem. e delle principali motivazioni che li hanno condotti ad aderire a una proposta associativa impegnativa e coinvolgente sul piano simbolico, che conduce – nel pieno esercizio della propria libertà individuale – alla scelta di farsi cremare, quando sopraggiunga la morte.

Convegno “Il perché di una scelta”: Lucca, 26 novembre 2015

Socrem lucca_26 novembre 2015Si è svolto giovedì 26 novembre a Lucca presso il Centro Culturale Agorà il convegno dal titolo “Il perché di una scelta” promosso dalla locale So.Crem.

Presenti tra i relatori, Sergio Castelli, Presidente del Consorzio Toscano delle Società di Cremazione, che ha parlato della nascita e dello spirito delle Società di Cremazione in Italia e il Prof. Andrea Salvini dell’Università di Pisa che, nel presentare la ricerca fatta per conto della So.Crem. pisana, ha relazionato in merito alle ragioni della scelta della cremazione.

Al convegno, presieduto dalla Presidente della So.Crem. di Lucca, Isabella Borella, ha portato il saluto Franco Lapini, Presidente Nazionale della FIC.

Braccini ai vertici delle Società Italiane di Cremazione

Il Consiglio nazionale della Società Italiana per la Cremazione (F.I.C.) riunito a Bologna, ha nominato Adolfo Braccini membro dello stesso organo, con responsabilità a sovraintendere alle attività crematorie per l’Italia centrale. Braccini è presidente della Società Pisana per la Cremazione e, fra l’altro, vanta ampia esperienza di associazionismo, di organizzazione gestionale di enti non commerciali e di pubblica amministrazione.

«Sono onorato della nomina a membro del Consiglio nazionale della F.I.C. e ringrazio tutta la Società Pisana per la Cremazione che con la propria attività ha consentito l’ottenimento di questo importante risultato», ha dichiarato Braccini. «La So.Crem. di Pisa da sempre si concentra sull’innovazione e sul superamento di ogni discriminazione verso chi sceglie la cremazione come forma di sepoltura e sento di poter affermare che l’attuale nomina sarà un’aggiunta di valore al consiglio direttivo di questa nostra So.Crem. già molto solida grazie a un lavoro realmente innovativo teso a semplificare e migliorare la qualità dei servizi offerti al cittadino.»

Dal 2 novembre, modifica orari di apertura al pubblico

A partire da lunedì 2 novembre 2015, gli uffici della Società Pisana per la Cremazione saranno aperti al pubblico nei giorni di:
  • martedì dalle 15:30 alle 18:30
  • mercoledì dalle 10 alle 12:30
  • venerdì dalle 10 alle 12:30
Eventuali esigenze diverse potranno essere concordate telefonando al numero dell’associazione (050 941528) nei giorni di apertura al pubblico.
Per disbrigo pratiche, reperibilità e urgenze telefonare al 366 8655581.